Ogni volta che ho guardato Sam, negli anni, in questo scatto di Massimo Argenziano ho avuto una sensazione di straniamento: quella di un piccolo binomio in primo piano sull’infinito. Come se la misura del piccolo vincesse su quella dell’enormemente grande.
“Questa sera ho perso il mio migliore amico, Sam. Insieme abbiamo raggiunto obiettivo dopo obiettivo e per anni ho avuto la gioia di vederlo pascolare nel paddock. Grazie per questi 20 anni insieme. Mancherai profondamente a tutti noi. Riposa in ace amico mio”
È con queste parole che Michael Jung ha scelto di condividere sui suoi social la perdita di La Biosthetique Sam. Per lui il compagno di tante vittorie. Per noi un mito. Per la storia del completo un cavallo che ne ha scritto pagine indelebili. Esattamente come l’immagine catturata da Argenziano ai Pratoni.
Forse in pochi sanno che Sam fu acquistato a un’asta per 6mila sterline. Un affarone… E che all’inizio era un puledrone molto ‘normale’. Poi però, questo Baden-Württemberg del 2000 è fiorito e ha raggiunto risultati straordinari.
Argento al Campionato del Mondo Giovani Cavalli a sei e a sette anni, bronzo continentale per due volte consecutive solo un paio d’anni più tardi, oro mondiale nel 2010, due ori olimpici consecutivi, 8 volte sul podio in Cci5*, una Coppa del Mondo e il prezioso contributo per la vittoria del Rolex Grand Slam…
Nel 2018 Sam è stato ritirato dalle competizioni in perfetta salute, esattamente come si conviene per un cavallo che ha dimostrato tanta generosità nei confronti dello sport.
I suoi ultimi anni sono trascorsi in Germania a casa Jung, tra il paddock con Fischer Rocana FST (altro fenomeno…), le coccole di scuderia e il tempo di qualità.
Ma quando un cavallo come Sam se ne va, il vuoto che lascia è sempre grande. Anche se sei un campione come Jung. Anche se eri un semplice fan che ne seguiva le straordinarie competizioni.
Mai come in questo momento, la foto che abbiamo scelto per il nostro saluto si lega meglio al senso che, con la sua scomparsa, Sam ha aggiunto a quanto fatto in vita: il piccolo in primo piano sull’enormemente grande.





















